L’addestramento dei cani più piccoli

Alla famiglia si è aggiunto un nuovo membro peloso? È il momento di parlare di addestramento cani allora! È difficile trattenersi dal riempire un piccolo cane di attenzioni, giochi e coccole, ma attenzione, fin da subito è bene stabilire qualche regola base.
La convivenza dev’essere sempre improntata sul rispetto di alcuni comandi fondamentali. In questo articolo trovi una guida semplice ed efficace su quelli che i padroni di ogni tipo di cane ritengono siano i comandi essenziali da insegnare per un addestramento cani efficace.

1. ‘NO’. Un comando semplice e immediato, possibilmente il primo da insegnare al tuo cane per fargli capire che deve smettere subito quello che sta facendo. L’importanza di questo comando è evidente: oltre a fargli evitare qualche guaio, cosa ancora più importante, può salvarlo da situazioni di pericolo imminente. Se, ad esempio, il cane sta per attraversare la strada da solo, riconoscere questo imperativo gli impedirà di competere un’imprudenza.

2. ‘SEDUTO’. Questo è il secondo passo che dovrebbe compiere il cane. Oltre a sapere quando fermarsi dal compiere un’azione, ordinargli di sedersi lo aiuta a moderare la curiosità e l’eccessivo entusiasmo in dati momenti particolari. È utile anche per fargli comprendere, ad esempio, che non si trova nel luogo giusto per emettere vocalizzi indesiderati.

3. ‘FERMO’. Quando il proprietario si allontana, il cane in maniera del tutto naturale cercherà di seguirlo sempre. Questo comando serve per far capire al tuo amico a quattro zampe che è necessario fermarsi in un determinato punto e attendere il ritorno del padrone. Inizialmente è comprensibilmente difficile far capire e far apprendere questo comando che prevede il distacco dal proprietario. Un tipico esercizio di addestramento cani per imparare questo comando prevede le seguenti fasi: partendo dalla posizione ‘seduto’, il proprietario deve portare avanti la mano a palmo aperto e scandire il comando ‘resta’ facendo piccoli passi indietro. Se il cane rimane fermo ci si può riavvicinare lentamente, sempre tenendo il braccio teso per far capire al cane che non è ancora il momento di rialzarsi. Ricordati di premiare con un croccantino il tuo cane se ha compreso questo comando, ripetendolo vocalmente.

4. ‘VIENI’. Un comando fondamentale per richiamare a sé il proprio cane. Se, ad esempio, è stato liberato in un parco, è fondamentale che sappia riconoscere questo ordine per avere sempre la situazione sotto controllo e in sicurezza totale. Dopo avergli insegnato ‘resta’, il padrone può ora posizionarsi a distanza e pronunciare questo comando. Ai cani giovani succede spesso che si distraggano, anche durante l’esecuzione di un esercizio, per questo è più facile utilizzare qualche espediente pratico per far in modo che il cane rimanga sempre attento e obbedisca anche in momenti di confusione. La tecnica più utilizzata per l’addestramento cani è avere sempre a portata di mano un sacchetto di biscotti o crocchette.

Oltre a questi, ovviamente, ci sono tanti altri insegnamenti importanti per formare un completo set di addestramento cani, ad esempio ti consiglio di leggere l’ottima guida per insegnare al tuo cane a non saltare addosso alle persone pubblicata da Segreti del benessere.



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