Una recente sentenza della Cassazione si rivolge ai proprietari di cani da guardia : infatti adesso chi ha affisso sul cancello di casa un cartello con la famosa scritta ‘Attenti al cane’ non è esonerato da eventuali responsabilità riguardo il comportamento del suo cane. La motivazione dice: «Un individuo non può dirsi esonerato dal custodire adeguatamente l’animale dal sol fatto di aver apposto un cartello con la scritta “attenti al cane”. Un tal genere di cartello costituisce mero avviso della presenza del cane, che certo non esaurisce gli obblighi del proprietario di evitare che l’animale possa recare danni alle persone».

E quindi la sentenza 17133 della Cassazione depositata in data 6 aprile scorso ha accolto il ricorso che era stato presentato dal Procuratore della Repubblica di Palermo contro l’assoluzione da lesioni colpose che il Giudice di Pace dello stesso capoluogo aveva emesso precedentemente nei confronti di un proprietario il cui cane era sfuggito alla custodia e aveva morso il postino che era entrato nel vialetto della casa per consegnare la posta anche se c’era il cartello “attenti al cane”.

La Suprema Corte asserisce quindi che i proprietari di cani da guardia devono tenerli assicurati ad un guinzaglio o catena per evitare il verificarsi di casi del genere, e anche tenere l’animale in una zona di casa che sia lontana dall’ingresso principale. Infatti l’ingresso del postino in abitazioni privati è una cosa consueta e ordinaria per la loro attività e spesso anche necessaria. Perciò i padroni di cani da guardia sono responsabili del comportamento del loro animale.

La colpa di eventuali incidenti quindi è della custodia dell’animale non corretta.

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