In Veneto gli amici a quattro zampe dopo la morte potranno essere seppelliti nel giardino di casa

La Giunta Regionale del Veneto, ha emesso una delibera approvata l’11 aprile su proposta dell’assessore alla Sanità Luca Coletto, pubblicata poi sul Bollettino Ufficiale della Regione, la quale afferma che da ora in avanti si potranno seppellire i nostri amici a quattro zampe nel giardino di casa, dopo il trapasso,  e che ci hanno fatto compagnia per una vita.

Più serenità per i padroni

Quindi i padroni di cani e gatti possono stare tranquilli, e non separarsi da Fido o micio su tutto il territorio veneto anche dopo che passano a miglior vita. Infatti oggi è legale 

Infatti si potranno seppellire le carcasse anche nei terreni privati o in specifiche aree attrezzate per questo sopo e appunto chiamate «cimiteri per animali».

Usanza di seppellire gli animali domestici

L’usanza di seppellire i propri animali domestici si perde nella notte dei tempi. Anche nel passato infatti molte persone tumulavano i propri animali da compagnia per preservarne la memoria e l’affetto.

Molti cimiteri per animali sono stati infatti trovati anche nel corso di scavi archeologici.

«Siamo di fronte a un atto solo apparentemente banale, ma che in realtà è un grande atto di amore verso i nostri animali domestici – afferma il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia – Riconosciamo infatti quello che sta diventando sempre di più un fenomeno sociale: il possesso da parte di persone e famiglie di un animale domestico e il rapporto affettivo che ne consegue. Per farsene un’idea basta navigare qualche minuto sui social per trovare storie, allegre, tenere, o tristi, legate al rapporto tra un essere umano e il suo, o i suoi, animali da compagnia».

«Quando questo rapporto finisce, perchè la vita dell’animale è assai più breve di quella dell’uomo – continua Zaia – si tratta comunque di una perdita che lascia dispiacere e nostalgia, anche considerando che, per molti anziani, il cagnolino o il gattino sono una compagnia fondamentale, spesso l’unica rimasta nell’ultimo scorcio della vita». «Ecco perchè – ha poi concluso – dare la possibilità di seppellire l’animale morto in terreni privati o in aree dedicate non è una semplice scelta tecnica ma un segnale di attenzione a una realtà innegabile: per tanta gente, l’animale da compagnia ha un significato che va oltre le parole, perchè determinato dal cuore, e poter tenere vicino a sè l’amico di tanti anni che se n’è andato non è un desiderio da banalizzare».

Normativa

La decisione è conforme al regolamento comunitario, a patto che la sepoltura avvenga in modo che eventuali animali predatori non riescano a accedere al sito.

Gli animali dovranno quindi essere prima cremati, oppure sepolti in una tomba in profondità e protetta adeguatamente,  all’interno della propria proprietà. Sono permesse anche lapidi, ornamenti e decorazioni funerarie come anche statue; è richiesta in ogni caso la denuncia del decesso dell’animale tramite apposito certificato redatto dal proprio veterinario.

La delibera esclude circuiti commerciali, canili e rifugi per cani.



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